Marketing 02/05/2025

CMO Fractional: chi è, cosa fa e come può supportare la crescita di PMI e Startup

Molte PMI e Startup non hanno una funzione marketing adeguata: da un lato perché non sempre ne percepiscono l’utilità strategica, dall’altro per i limiti di budget che rendono difficile inserire figure esperte e di alto livello. Il modello fractional può essere una risposta concreta e sostenibile.

In questo articolo vedremo chi è il fractional Chief Marketing Officer / Direttore Marketing, cosa fa e perché può diventare una leva decisiva per lo sviluppo del business e la crescita del valore aziendale nel lungo periodo.

Il ruolo chiave del Marketing per PMI e Startup

Il marketing è una leva strategica fondamentale per sostenere e accelerare la crescita di un’impresa.

Per una PMI, rappresenta l'opportunità di rafforzare il proprio posizionamento competitivo, consolidare le relazioni con i clienti esistenti e sviluppare nuovi mercati.

Per una Startup, il marketing è lo strumento essenziale per validare l’offerta, costruire la brand awareness e favorire l'acquisizione di clienti e investitori.

In entrambe le realtà, saper progettare e guidare una strategia marketing efficace richiede competenze sia strategiche che operative: dalla capacità di analizzare il mercato alla definizione degli obiettivi, dalla gestione delle attività operative alla misurazione dei risultati. Non sempre queste competenze sono disponibili internamente, soprattutto nelle fasi di sviluppo.

È in questo contesto che il CMO Fractional può fare la differenza: un Chief Marketing Officer esperto che affianca l’impresa in modalità flessibile, portando metodo, visione strategica e capacità di esecuzione senza i costi e i vincoli di un’assunzione a tempo pieno. Una soluzione su misura per PMI e startup che vogliono impostare o potenziare il marketing in modo più strutturato e orientato alla crescita.

Chi è il CMO Fractional?

Il CMO Fractional è un Chief Marketing Officer / Direttore Marketing esperto che collabora con un’impresa con un impegno flessibile, part-time o su base progettuale.

Guida la funzione marketing dell'impresa: definisce le priorità, sviluppa la strategia, coordina le attività operative e monitora i risultati.

Il suo intervento può riguardare l'intera area marketing oppure essere focalizzato su obiettivi specifici, a seconda delle necessità dell'azienda.

Come si differenzia dalle altre soluzioni?

  • Rispetto a un direttore marketing interno, il CMO fractional lavora con un impegno proporzionato alle esigenze dell’impresa. È una soluzione adatta a realtà che hanno bisogno di competenze senior ma che non giustificano, per dimensioni o fase di sviluppo, l'inserimento a tempo pieno di un dirigente.
  • Rispetto a un'agenzia di comunicazione o marketing, il CMO fractional non si limita a realizzare attività operative. Porta una visione strategica d’insieme, si assume la responsabilità dei risultati e lavora a stretto contatto con l'imprenditore o con il management aziendale.
  • Rispetto a un consulente marketing, non si limita a fare analisi o fornire valutazioni e raccomandazioni dall'esterno. Assume un ruolo operativo, integrandosi nei processi aziendali e partecipando attivamente all’esecuzione del piano. Definisce le priorità insieme all’impresa, coordina le risorse coinvolte ed ha la responsabilità dei risultati.

Grazie a questa impostazione, il CMO fractional aiuta le imprese a impostare il marketing come un vero motore di crescita: costruendo una direzione chiara, ottimizzando le risorse disponibili e integrando efficacemente le attività di branding, comunicazione e supporto commerciale.

Cosa fa un CMO Fractional?

Il CMO Fractional affianca l’azienda nel definire la strategia di marketing, nel tradurla in azioni operative coerenti e nel monitorarne i risultati.

  • Sul piano strategico, aiuta a fissare obiettivi a lungo termine, individuare i segmenti di mercato più promettenti e il target di clientela, posizionare l’offerta rispetto alla concorrenza, scegliere i messaggi e i canali più efficaci per raggiungere i potenziali clienti.
  • Sul piano operativo, struttura il piano e coordina le attività: campagne advertising, sito web, social media, eventi, materiali di comunicazione. Lavora per dare coerenza e continuità al marketing, mettendo ordine dove c’è confusione e introducendo metodo per ottenere risultati misurabili.

Il CMO Fractional, inoltre, monitora costantemente i risultati, analizza i dati e definisce gli indicatori di performance per capire cosa funziona e cosa no. Questo gli permette di correggere la rotta in corso d’opera, migliorare l’efficacia delle campagne e massimizzare il ritorno sugli investimenti.

Di seguito, la descrizione delle attività svolte e alcuni esempi:

Analisi del mercato e posizionamento

Prima di definire qualsiasi piano d'azione, il CMO Fractional analizza il mercato di riferimento, i competitor, i bisogni dei clienti e le tendenze emergenti. Questa fase è indispensabile per comprendere dove si colloca l’impresa e come può differenziarsi in modo credibile ed efficace rispetto alla concorrenza.

A supporto dell’analisi, può utilizzare strumenti di ricerca mirata come sondaggi, interviste ai clienti o analisi dei dati disponibili, per costruire una base solida su cui fondare le scelte strategiche.

Esempio:

Una PMI che produce componenti industriali vuole espandersi in nuovi settori. Il CMO fractional analizza i competitor attivi in quei segmenti, identifica il posizionamento più promettente e definisce i messaggi chiave da comunicare ai potenziali clienti.

Sviluppo della strategia di marketing

Una volta definito il posizionamento, il CMO fractional elabora una strategia di marketing coerente. Questa strategia stabilisce gli obiettivi di medio-lungo periodo, il pubblico a cui rivolgersi, i canali da utilizzare (ad esempio fiere di settore, campagne digitali, attività di content marketing) e le priorità operative.

Esempio:

Una startup tecnologica appena finanziata ha bisogno di acquisire rapidamente nuovi clienti. Il CMO fractional costruisce un piano che combina presenza in eventi di settore, attività di comunicazione digitale e campagne mirate sui social media per massimizzare la visibilità nel target.

Riposizionamento del brand

Nel corso della vita di un’impresa, può essere necessario aggiornare o trasformare il modo in cui l’azienda si presenta al mercato. Il CMO fractional guida il processo di riposizionamento, definendo una nuova proposta di valore e adattando il linguaggio, l’immagine e le azioni di marketing per riflettere il cambiamento. Per costruire un nuovo posizionamento efficace, può avvalersi di ricerche di percezione del brand, analisi dei feedback dei clienti o valutazioni qualitative del mercato.

Esempio:

Una PMI che in passato operava esclusivamente come fornitore di prodotti B2B decide di valorizzare anche i servizi di consulenza integrata. Il CMO fractional supporta l’impresa nel ripensare il brand, posizionandola come partner di soluzioni complete e non solo come semplice fornitore.

Innovazione di prodotto e sviluppo dell’offerta

Il marketing non si limita a promuovere i prodotti esistenti: può contribuire a innovare l’offerta. Il CMO fractional partecipa ai processi di sviluppo prodotto, suggerendo estensioni di linea, nuove varianti o adattamenti dell'offerta per intercettare nuove opportunità di mercato. Anche in questo caso, il supporto di ricerche di mercato mirate, analisi dei trend e ascolto attivo dei clienti aiuta a guidare le scelte.

Esempio:

Una PMI alimentare tradizionale valuta di introdurre una nuova linea di prodotti biologici per intercettare trend di consumo emergenti. Il CMO fractional contribuisce a definire il concept di prodotto, il target di riferimento e il piano di lancio sul mercato.

Coordinamento delle attività operative

Il CMO fractional coordina nel day-by-day tutte le attività di marketing, sia interne sia affidate a fornitori esterni. Si occupa di garantire coerenza nei messaggi, rispetto delle tempistiche e uso efficace delle risorse disponibili. Supervisiona la produzione di contenuti, l’organizzazione di eventi, la gestione dei canali digitali e tutte le altre iniziative previste dal piano.

Esempio:

Una PMI che si affida a un’agenzia per la gestione dei social media e a un freelance per il sito web si trova spesso a gestire attività scollegate. Il CMO fractional assume il ruolo di regia, coordinando i vari fornitori per garantire che ogni azione sia parte di un piano unitario.

Monitoraggio dei risultati e ottimizzazione

Il CMO fractional definisce indicatori di performance (KPI) chiari e monitora periodicamente i progressi rispetto agli obiettivi. Sulla base dei dati raccolti, propone aggiustamenti e migliorie al piano, garantendo un approccio orientato all'ottimizzazione continua.

Esempio:

Una startup ha avviato una campagna digitale per promuovere il proprio servizio, ma i risultati in termini di ROI sono inferiori alle aspettative. Il CMO fractional analizza i dati, individua i punti deboli - ad esempio un messaggio poco incisivo o una segmentazione del pubblico troppo generica - e ricalibra la strategia per migliorare le performance.

Il ruolo del CMO Fractional nell'innovazione: digitalizzazione, AI e sostenibilità

Il contesto competitivo evolve rapidamente sotto la spinta di tre grandi trasformazioni:

  • Digitalizzazione,
  • AI - intelligenza artificiale
  • Attenzione alla sostenibilità

Anche per PMI e startup, il marketing non può più limitarsi a promuovere prodotti: deve guidare il cambiamento e creare nuovi spazi di crescita.

Il CMO Fractional, grazie alla sua esperienza trasversale, può aiutare l’impresa a integrare questi driver strategici nel proprio approccio di mercato.

Digitalizzazione dei processi di marketing e vendita

La digitalizzazione non riguarda solo gli strumenti, ma il modo in cui l’impresa costruisce relazioni con i clienti. Un CMO fractional aiuta a:

  • Definire percorsi digitali di acquisizione e fidelizzazione clienti (customer journey multicanale).
  • Implementare sistemi CRM per la gestione integrata delle relazioni commerciali.
  • Introdurre strumenti di marketing automation per ottimizzare campagne, invii email, gestione lead.
  • Coordinare la presenza su canali digitali (sito web, social media, piattaforme e-commerce) in modo coerente con la strategia di brand.

Esempio:

Una PMI del settore B2B può integrare un CRM con funzioni di lead scoring e automazione delle campagne per migliorare il supporto alla forza vendita, riducendo il ciclo di acquisizione dei clienti.

Intelligenza Artificiale applicata al Marketing

L’uso dell’AI sta trasformando il marketing, rendendolo più predittivo, personalizzato ed efficiente. Il CMO fractional supporta l'impresa nell'introduzione di soluzioni pratiche, come, tra le tante altre:

  • Analisi predittive dei comportamenti di acquisto.
  • Strumenti di personalizzazione automatica dei contenuti e delle offerte commerciali.
  • Piattaforme di analisi dati evolute per monitorare le performance di marketing in tempo reale.

Nel prossimo capitolo, abbiamo approfondito questo punto.

Esempio:

Una startup e-commerce può adottare strumenti di AI per raccomandare prodotti personalizzati ai visitatori, aumentando il tasso di conversione senza aumentare il budget pubblicitario.

Sostenibilità come leva competitiva

La sostenibilità non è solo una questione di responsabilità sociale, ma un driver competitivo sempre più rilevante. Il CMO fractional aiuta a:

  • Integrare i valori di sostenibilità nella comunicazione d’impresa, evitando il rischio di greenwashing.
  • Costruire narrazioni autentiche che valorizzino gli impegni concreti dell’azienda.
  • Identificare opportunità di posizionamento competitivo nei mercati più sensibili ai temi ESG (Environmental, Social, Governance).

Esempio:

Una PMI del settore agroalimentare può costruire campagne marketing basate sulla tracciabilità delle filiere e sulla riduzione dell’impatto ambientale, differenziandosi in mercati saturi.

Nel nuovo scenario competitivo, il CMO fractional non è solo un esperto di marketing: è un facilitatore dell’innovazione.

Coniuga competenze tradizionali con una visione aggiornata sulle tecnologie emergenti e sui nuovi modelli di relazione tra impresa e mercato.

Per PMI e startup, il suo contributo può fare la differenza tra subire il cambiamento e guidarlo in modo proattivo.

L'AI nel Marketing: un motore di crescita comprovato

L'uso dell'intellifgenza artificiale nel marketing: se ne fa un gran parlare ed è difficile stare al passo con le continue novità. Ecco un quadro aggiornato che mette in luce le opportunità per le aziende.

È noto quanto, già da anni, l'intelligenza artificiale stia trasformando il panorama del marketing, generando impatti significativi sull'efficienza, sui ricavi e sulla soddisfazione dei clienti. Solo per citare alcune delle evidenze emerse:

  • Secondo una ricerca di McKinsey del 2024, il 66% delle aziende che hanno utilizzato regolarmente l'AI generativa nelle attività di marketing e vendite, ha registrato un aumento dei ricavi direttamente attribuibili. Tra queste, un quarto ha ottenuto incrementi tra il 6% e il 10%, e quasi 1 su 10 del 10% o più. 
  • Uno studio congiunto di BCG e Google ha rilevato che i leader di mercato che integrano l'AI nelle loro strategie di marketing si aspettano una crescita dei ricavi superiore del 60% rispetto ai loro concorrenti.

Ma quali sono concretamente le principali aree di applicazione dell’AI nel marketing? Vediamole.

Personalizzazione di contenuti e offerte

L'AI viene utilizzata per adattare messaggi, prodotti e campagne al comportamento o alle preferenze dell'utente. È l'applicazione più diffusa, soprattutto nel B2C e nell’e-commerce. Il 67% dei CMO sta già sperimentando l'AI per la personalizzazione delle campagne. 

Generazione automatica di contenuti (AI generativa)

Creazione assistita di testi pubblicitari, post social, email marketing o articoli, con modelli linguistici avanzati. Spesso in fase di test o affiancamento umano. Circa il 50% dei CMO utilizza strumenti di AI generativa per la creazione di contenuti.

Segmentazione predittiva del pubblico

Identificazione automatica di micro-cluster di utenti basati su dati comportamentali, storici e demografici. Serve a costruire campagne più mirate.

Lead scoring e qualificazione automatica

Prioritizzazione dei contatti commerciali in base alla probabilità di conversione, con modelli predittivi addestrati su dati storici. Secondo McKinsey questa è una delle principali applicazioni emergenti.

Analisi automatica delle conversazioni (voice of customer)

Monitoraggio e interpretazione di feedback da email, chatbot, social o customer care per estrarre insight utili.

Previsione dei comportamenti di acquisto

Algoritmi che anticipano bisogni o decisioni d'acquisto, usati per campagne proattive o di upselling.

Ottimizzazione delle campagne in tempo reale

Adattamento automatico dei contenuti, budget o canali in funzione delle performance, grazie all’integrazione con piattaforme adv.

Automazione del servizio clienti (chatbot e assistenti virtuali)

Gestione di richieste frequenti e raccolta dati con chatbot intelligenti, sempre più integrati nel marketing relazionale.

Testing multivariato automatizzato

Sperimentazione simultanea di più versioni di contenuto o interfaccia, con scelta automatica della variante più performante (es. A/B/C test spinti). Applicazione in forte sviluppo.

Previsione delle tendenze di mercato

Analisi evoluta di dati interni ed esterni (ricerche, trend, dati open) per supportare lo sviluppo dell’offerta o l’ingresso in nuovi segmenti.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale non sono riservate solo alle grandi aziende: anche le PMI possono trarne vantaggio, soprattutto laddove l’AI consente di ottimizzare risorse, semplificare attività ripetitive e migliorare la qualità delle decisioniPer farlo, serve qualcuno che sappia collegare obiettivi di business, tecnologie disponibili e impatti organizzativi.

Il CMO fractional, grazie alla sua esperienza e alla capacità di guidare il cambiamento, può assumere questo ruolo chiave e accompagnare l’impresa in un percorso di adozione sostenibile e realmente utile.

Quando conviene valutare un CMO Fractional

L’inserimento di un CMO fractional è una decisione legata a specifiche esigenze di crescita, cambiamento o consolidamento del marketing

Vediamo in quali situazioni un CMO fractional può rappresentare un acceleratore per PMI e startup.

PMI: situazioni in cui un CMO fractional è determinante

1. Espansione commerciale o geografica

Quando l’impresa decide di crescere su nuovi mercati, serve molto più che aumentare le attività commerciali. È fondamentale studiare il nuovo contesto competitivo, adattare il posizionamento dell’azienda e strutturare un piano marketing capace di sostenere l’espansione nel tempo. Il CMO fractional aiuta l’impresa a costruire una strategia mirata, evitando improvvisazioni che rischiano di disperdere risorse.

2. Crescita per acquisizioni o diversificazione

Quando una PMI amplia la propria offerta attraverso acquisizioni o lancia nuovi prodotti e servizi, deve ripensare il modo in cui si presenta al mercato. Non basta aggiungere un catalogo: serve una strategia che spieghi chiaramente il nuovo valore offerto. Il CMO fractional guida questo processo, aiutando l’impresa a integrare la nuova proposta in modo coerente e riconoscibile.

3. Riposizionamento del brand

Con il tempo, cambiano i mercati e cambiano i clienti. Un brand che una volta era percepito come innovativo può diventare datato se non viene aggiornato. Il CMO fractional gestisce il riposizionamento: raccoglie informazioni dal mercato, ridefinisce l’identità di marca e riprogetta i messaggi chiave, per restituire all’impresa una presenza forte e distintiva.

4. Rafforzamento della capacità di generare nuovi clienti

Spesso nelle PMI il marketing è limitato al supporto delle vendite esistenti, senza una vera azione proattiva di acquisizione. Un CMO fractional imposta un sistema di generazione di nuovi contatti qualificati, strutturando attività come campagne digitali, contenuti informativi o eventi di settore. Questo processo, noto come lead generation, consiste nel creare opportunità commerciali in modo continuativo, invece di affidarsi solo al passaparola o ai clienti storici.

5. Strutturazione della funzione marketing

Quando un’impresa cresce, arriva il momento di organizzare le attività marketing in modo più solido: definire ruoli, processi, obiettivi e strumenti. Il CMO fractional aiuta l’azienda a costruire una funzione marketing interna efficace, anche formando e guidando risorse junior, senza dover sostenere da subito il costo di una struttura già completa.

Startup: situazioni in cui un CMO fractional è determinante

1. Fase di crescita post-finanziamento

Dopo aver ottenuto un seed round o un round A, una startup ha bisogno di scalare velocemente. Non basta far conoscere il prodotto: serve costruire una vera brand identity, chiara e credibile, e impostare attività marketing che sostengano la crescita. Il CMO fractional porta metodo e visione per impostare questa fase critica.

2. Validazione del mercato e adattamento dell'offerta

In fase iniziale, una startup deve capire se il proprio prodotto o servizio incontra davvero i bisogni del mercato. Il CMO fractional supporta questo processo coordinando attività di raccolta feedback, piccoli test di mercato, analisi dei comportamenti dei primi clienti, per adattare l’offerta prima di investire in grandi campagne.

3. Espansione internazionale

Quando una startup si apre a mercati esteri, deve affrontare differenze culturali, competitive e normative. Il CMO fractional aiuta a progettare l’ingresso su nuovi mercati, adattando il marketing mix e il messaggio ai diversi contesti locali, senza replicare semplicemente le strategie usate in patria.

4. Consolidamento della comunicazione verso investitori e clienti

Per crescere, una startup non deve solo vendere: deve anche convincere investitori, partner e stakeholder della solidità della propria visione. Il CMO fractional affianca il team nella costruzione di uno storytelling forte, nella preparazione dei materiali di comunicazione e nella definizione di una strategia relazionale efficace.

In tutte queste situazioni, il CMO fractional porta metodo, esperienza e capacità di tradurre gli obiettivi di crescita in piani marketing concreti, senza appesantire la struttura aziendale con ruoli dirigenziali permanenti

Perché scegliere un CMO fractional: i principali vantaggi

Scegliere un CMO fractional significa dotarsi di competenze strategiche e operative senza caricare l’impresa di costi e impegni tipici di una figura dirigenziale a tempo pieno. I principali vantaggi sono:

  • Flessibilità dell’impegno. Il CMO fractional lavora con un numero di giornate calibrato sulle reali esigenze dell’azienda, adattandosi alle diverse fasi di sviluppo.
  • Accesso a competenze senior. Permette a PMI e startup di beneficiare di esperienza manageriale solida, anche in assenza di una funzione marketing interna strutturata.
  • Costi proporzionati e prevedibili. L’impresa sostiene un costo ridotto e definito rispetto all’assunzione di un dirigente a tempo pieno, con la possibilità di pianificare l’investimento nel tempo.
  • Orientamento ai risultati. Il CMO fractional lavora per obiettivi definiti, costruendo strategie e piani marketing misurabili e focalizzati sulla crescita reale dell’azienda.
  • Integrazione con il team interno. Non si sostituisce al team, ma lo guida e lo valorizza, migliorando competenze, processi e capacità di esecuzione.
  • Velocità di intervento. Grazie all’esperienza maturata in contesti diversi, il CMO fractional è in grado di analizzare rapidamente la situazione aziendale e proporre soluzioni operative senza tempi di adattamento lunghi.

Come scegliere il CMO fractional più adatto

Individuare il CMO fractional giusto è una decisione strategica che può influenzare il percorso di crescita dell’impresa. Alcuni criteri fondamentali da considerare:

1. Esperienza rilevante

Verificare che il CMO fractional abbia maturato esperienze in contesti simili per dimensioni, dinamiche di mercato o fase di sviluppo. L'esperienza in settori affini è un valore aggiunto, ma la capacità di adattarsi a nuovi contesti è altrettanto importante.

2. Competenze strategiche e operative

Un CMO fractional efficace deve saper impostare strategie di marketing chiare e gestire l’esecuzione delle attività. È importante che sappia guidare sia la fase di pianificazione sia quella di implementazione.

3. Capacità di integrazione con il team

Deve essere in grado di collaborare con risorse interne, valorizzando le competenze esistenti e migliorando l’organizzazione delle attività marketing.

4. Orientamento agli obiettivi aziendali

Il CMO fractional deve comprendere la visione d'impresa e tradurla in priorità marketing concrete e misurabili, senza perdere di vista gli obiettivi di crescita.

5. Flessibilità e approccio pragmatico

È essenziale che sappia adattare il proprio intervento alle esigenze e alla cultura dell'azienda, evitando modelli standardizzati o soluzioni teoriche e adottando un approccio "hands-on".

6. Affinità culturale

Oltre alle competenze tecniche, è importante che il CMO fractional condivida un approccio compatibile con il modo di lavorare e i valori dell’impresa. L'intesa personale e professionale facilita l'efficacia dell'intervento.

Selezionare il CMO fractional con attenzione consente all’impresa di massimizzare il valore dell’investimento e di costruire un rapporto di collaborazione solido e orientato alla crescita.

Come il CMO Fractional si integra nell’organizzazione

Il CMO fractional riporta direttamente alla proprietà, al CEO o al Direttore Generale, a seconda della struttura dell’impresa. Il suo compito è mantenere un allineamento costante tra strategia marketing e strategia aziendale complessiva, garantendo trasparenza sui progressi, sui risultati e sulle priorità operative.

All'interno dell’organizzazione, il CMO fractional si inserisce come guida strategica e organizzativa del marketing, coordinando risorse interne ed esterne senza sovrapporsi ai ruoli esistenti. Le principali aree di interazione sono:

1. Team marketing interno: se l’impresa dispone di risorse dedicate, anche junior, il CMO fractional indirizza e organizza il loro lavoro, assegnando priorità, obiettivi e strumenti.

2. Team commerciale: il CMO lavora a stretto contatto con il reparto vendite per garantire coerenza tra strategie marketing e obiettivi commerciali, facilitando il flusso di informazioni tra marketing e sales.

3. Agenzie e fornitori esterni: il CMO gestisce agenzie digitali, agenzie creative, freelance, PR o altri fornitori di servizi marketing, assicurando che operino in modo coordinato rispetto alla strategia definita.

4. Consulenti specialistici: quando necessario, il CMO fractional integra nel progetto consulenti verticali (ad esempio SEO, analisti di mercato, branding specialist) per competenze specifiche.

Conclusione

Il CMO fractional rappresenta una soluzione flessibile e strategica per PMI e startup che vogliono rafforzare il proprio marketing senza appesantire la struttura interna.

Grazie alla sua esperienza, al suo approccio orientato agli obiettivi e alla capacità di integrarsi rapidamente nell'organizzazione, il CMO fractional aiuta le imprese a impostare una direzione chiara e a rendere il marketing un vero motore di crescita del valore aziendale.

Per affrontare fasi di sviluppo, riposizionamento o consolidamento, dotarsi delle giuste competenze manageriali può fare la differenza tra crescere con metodo o procedere per tentativi.

Il CMO fractional offre un supporto su misura, adattabile alle esigenze specifiche di ogni impresa.

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02/05/2025