Quando serve un Fractional Manager? Le principali situazioni applicative
L’inserimento di un fractional manager - figura manageriale part-time, esperta e operativa - può rappresentare una risposta efficace a diverse esigenze dell'azienda, senza che si debba ricorrere a un’assunzione a tempo pieno.
L’articolo esplora le situazioni tipiche in cui questo modello si rivela utile in particolare per PMI, startup e aziende in transizione, offrendo una "guida" per riconoscerne il valore e applicarlo correttamente.
Un’analisi pensata per aiutare gli imprenditori e i decision maker a riconoscere tempestivamente il bisogno e scegliere una strada più flessibile, sostenibile e accessibile.
Quando serve un fractional manager: situazioni ricorrenti
Un fractional manager può fare la differenza in contesti molto diversi tra loro. Di seguito abbiamo raccolto le criticità e sfide più rilevanti per PMI, startup e aziende in fase di transizione. In ciascuno di questi casi, l’introduzione di una figura manageriale part-time consente di affrontare la complessità con rapidità, visione e sostenibilità economica.
Urgenza di coprire vuoti manageriali e ruoli strategici
Aziende interessate: PMI in espansione, startup dopo un funding round, aziende in riorganizzazione.
Una delle esigenze più immediate che portano all’inserimento di un fractional manager è la necessità di colmare un vuoto manageriale, spesso in tempi brevi. Succede, ad esempio, quando:
- un responsabile lascia l’azienda improvvisamente;
- si apre una nuova funzione (es. export, controllo di gestione, sostenibilità) ma un’assunzione full-time non è sostenibile e/o necessaria;
- si vuole testare un’area senza vincolarsi con un'assunzione a tempo indeterminato.
Il fractional manager consente di coprire il ruolo con tempestività, implementare processi, trasferire competenze, ed eventualmente accompagnare l’inserimento di una figura interna più avanti.
Segnali di crisi emergenti
Aziende interessate: PMI mature, aziende con margini in calo, realtà soggette a forte pressione competitiva.
Non tutte le crisi sono esplosive: alcune si manifestano in modo graduale, con sintomi difficili da cogliere subito. Tra questi:
- calo lento ma costante della marginalità;
- aumento dei costi nascosti;
- difficoltà di coordinamento tra reparti;
- perdita di clienti storici.
Un fractional manager può aiutare a intercettare i segnali deboli, analizzarne le cause e impostare azioni correttive, prima che la situazione diventi critica.
In base alla natura dei segnali, può essere utile il supporto di un fractional CFO (se il problema riguarda margini e costi), di un COO (in caso di inefficienze operative), o di un general manager esterno in grado di leggere trasversalmente la situazione e guidare le prime azioni di riequilibrio.
Passaggio generazionale
Aziende interessate: Imprese familiari di seconda o terza generazione.
Il cambio di leadership nelle aziende familiari è spesso rallentato da ambiguità nei ruoli, aspettative divergenti tra generazioni e difficoltà a formalizzare il passaggio.
Le criticità più frequenti:
- ruolo del fondatore ancora dominante
- giovani eredi non ancora pronti a guidare
- mancanza di una visione comune tra generazioni
Un fractional General Manager può assumere un ruolo operativo e di affiancamento: aiuta a redistribuire le responsabilità, costruisce i meccanismi di delega, facilita la transizione senza conflitti e supporta la nuova generazione nella gestione quotidiana e nella visione futura.
Integrazione post-deal (fusioni, acquisizioni, ingresso nuovi soci)
Aziende interessate: PMI acquisite da fondi o grandi gruppi, aziende che hanno incorporato altri soggetti.
Dopo una fusione, un’acquisizione o l’ingresso di nuovi soci, l’entusiasmo iniziale lascia spazio alla fatica dell’integrazione. Ogni realtà ha i suoi strumenti, linguaggi e abitudini.
Quali sono i rischi associati a questa fase? I principali:
- paralisi decisionale;
- disallineamento culturale;
- duplicazioni o inefficienze nei processi.
Un COO - Chief Operating Officer fractional può facilitare l’integrazione, armonizzare sistemi, supportare il dialogo tra le parti e accompagnare l’adozione di nuovi modelli organizzativi, mantenendo il focus sul business.
Calo del fatturato e perdita di competitività
Aziende interessate: PMI consolidate con vendite in calo.
Il calo del fatturato può derivare da diverse cause, interne o esterne, e non sempre esse sono evidenti:
- Cause interne: gestione inefficiente, mancanza di innovazione, qualità insufficiente, scarsa attività commerciale.
- Cause esterne: cambiamenti nella domanda, nuovi concorrenti, crisi economiche, variazioni normative o tecnologiche.
Le conseguenze più frequenti:
- riduzione dei margini;
- perdita di fiducia da parte di fornitori e banche;
- rischio di chiusura nel medio periodo.
Un fractional manager può analizzare le cause, verificare criticità e impatti, e guidare l’azienda in un piano di recupero sostenibile, attivando le giuste leve e coinvolgendo le funzioni interessate all'interno dell'azienda (commerciale, prodotto, marketing, ...).
A seconda delle cause prevalenti, può essere utile il supporto di un fractional General Manager, per coordinare il piano di rilancio in modo trasversale; di un fractional CCO, se è necessario ristrutturare la funzione commerciale; oppure di un fractional CMO per riattivare la domanda e riposizionare l’offerta.
Urgenza di recupero delle performance
Aziende interessate: aziende colpite da eventi critici, PMI dopo la perdita di un cliente chiave.
In alcuni casi la crisi è già evidente: si è perso un cliente strategico, un investimento non ha prodotto i risultati attesi, si è verificato un evento esterno impattante. In questi contesti il tempo è un fattore chiave.
Spesso si ricorre a un temporary manager con presenza full-time e obiettivi concentrati in pochi mesi. Tuttavia, quando la situazione è sì urgente ma gestibile con una presenza part-time mirata e continuativa, può essere sufficiente l’intervento di un fractional manager.
In questi casi, può essere utile un fractional General Manager per prendere in carico la situazione e guidare il riposizionamento. Se l’impatto è commerciale, può intervenire un fractional CCO per rivedere target, canali e offerta. Se riguarda l’equilibrio economico-finanziario, è strategico il coinvolgimento di un fractional CFO per riequilibrare costi, margini e flussi di cassa.
Marketing reattivo, tattico e non strutturato.
Aziende interessate: PMI senza struttura marketing, startup in fase di scale-up, aziende che delegano la gestione del marketing a fornitori esterni.
In molte imprese, il marketing è presente solo in forma parziale o disorganizzata. A volte manca del tutto una visione strategica (segmentazione del mercato, posizionamento, target, marketing mix, ...) e si lavora solo su obiettivi di breve periodo e sul c.d. Performance Marketing; in altri casi anche l’operatività è ridotta al minimo, senza un presidio interno né una vera guida manageriale.
I segnali più ricorrenti:
- iniziative scollegate (un evento, una campagna, un sito web non aggiornato);
- focus sui risultati di breve periodo;
- mancanza di obiettivi o indicatori chiari su performance e ritorno degli investimenti;
- dipendenza completa dalle agenzie esterne, senza una figura aziendale in grado di coordinare e valutare;
- confusione tra “essere presenti online” e fare marketing orientato agli obiettivi.
Anche nelle aziende che investono in performance marketing, spesso nessuno governa davvero la strategia, la selezione dei canali o l’ottimizzazione del budget. I risultati sono sì misurabili, ma a fronte di obiettivi di business e KPI inesistenti, mal definiti o non formalizzati.
Un Fractional CMO o un Fractional Marketing Manager, affiancato da un Fractional Digital Marketing Manager, può:
- definire la strategia di marketing e il relativo piano a partire dalla strategia di business;
- impostare obiettivi misurabili (KPI);
- strutturare il funnel di acquisizione e conversione dei clienti;
- preparare il piano dei contenuti;
- scegliere e coordinare i fornitori esterni, leggendo i dati in chiave decisionale;
- costruire una base interna per rendere il marketing un driver di crescita sostenibile, non un centro di costo.
Gestione crescita internazionale
Aziende interessate: PMI che ricevono richieste dall’estero, aziende che vogliono aprire nuovi mercati.
Quando si apre alla dimensione internazionale, cambiano le regole del gioco. Dall’export alla produzione localizzata, dalla partecipazione a fiere all’apertura di filiali: tutto richiede preparazione, risorse e visione strategica.
I principali ostacoli:
- mancano competenze linguistiche, legali o doganali;
- non si conoscono i mercati potenzialmente attrattivi;
- non c’è un piano commerciale o logistico a supporto.
Un fractional manager esperto di mercati esteri può validare opportunità, strutturare piani d’azione, formare il team e accompagnare l’inserimento di strumenti e competenze, senza esporre l’azienda a rischi eccessivi.
Gap competenze digitali
Aziende interessate: PMI tradizionali, aziende di servizi, imprese che vogliono innovare.
Il bisogno di digitalizzazione è ormai chiaro, ma molte aziende non sanno da dove partire, o hanno vissuto esperienze negative in passato.
I sintomi più comuni:
- progetti digitali bloccati o mai conclusi;
- strumenti introdotti ma mai utilizzati a regime;
- team non pronti o resistenti al cambiamento.
Un fractional manager con competenze digitali agisce come ponte tra tecnologia e organizzazione: aiuta a individuare i bisogni reali, gestisce fornitori e progetti, favorisce l’adozione interna. È il modo più efficace per evitare sprechi e trasformare davvero il modo di competere sul mercato.
Scarsa sicurezza informatica
Aziende interessate: Tutte le PMI, in particolare quelle con dati sensibili, clienti corporate o obblighi regolatori.
Gli attacchi informatici alle PMI sono in forte crescita, ma la consapevolezza resta bassa. Spesso la sicurezza IT è affidata a fornitori esterni o a un tecnico interno non specializzato, senza una visione complessiva dei rischi.
I pericoli includono:
- perdita o furto di dati;
- blocco dell’operatività;
- danni reputazionali o legali.
Un fractional manager esperto di cybersecurity o un fractional CIO può valutare il livello di rischio, definire policy, sensibilizzare il personale e strutturare soluzioni sostenibili, senza stravolgere il budget IT.
Urgenza di riduzione dei costi
Aziende interessate: PMI con margini in calo.
Una PMI può trovarsi nella necessità di ridurre i costi rapidamente in diversi scenari, tra cui:
- dopo una fase espansiva (nuove assunzioni, investimenti, apertura di filiali o linee di prodotto), i costi fissi aumentano. Se il fatturato non cresce nella stessa misura, l’azienda va rapidamente in pressione.
- perdita di un cliente chiave: la perdita improvvisa di un cliente strategico obbliga a ridimensionare struttura e spese operative in tempi rapidi per evitare squilibri di cassa.
- accesso a finanziamenti condizionati: spesso richiede la riduzione immediata dei costi per migliorare gli indicatori di sostenibilità economica
- inasprimento delle condizioni di fornitura: aumenti significativi di prezzo da parte di fornitori strategici (materie prime, energia, logistica) obbligano a comprimere altre voci di spesa per mantenere i margini.
- incremento del costo del lavoro: l’aumento dei salari, dei contributi o dei costi legati alla contrattazione può portare alcune PMI a rivedere rapidamente struttura e carichi per contenere l’impatto.
- crisi esterne o instabilità macroeconomica: eventi geopolitici, aumento dei tassi d’interesse, inflazione o blocchi nella supply chain possono rendere insostenibile il livello di spesa corrente.
- contesto post-fusione o ristrutturazione: dopo operazioni straordinarie (acquisizioni, riorganizzazioni), si rende necessaria un’ottimizzazione dei costi per evitare duplicazioni e inefficienze
In tutte queste situazioni, la riduzione dei costi diventa una priorità, ma spesso viene affrontata in modo lineare o reattivo (tagli orizzontali, congelamento assunzioni). Questo approccio rischia di compromettere l’efficienza o la motivazione interna.
Un fractional COO o un fractional CFO può ristrutturare i costi in modo intelligente: analisi dei margini per cliente/prodotto, revisione dei fornitori, riallocazione delle risorse. L’obiettivo non è solo tagliare, ma recuperare competitività strutturale.
Gestione dei rischi
Aziende interessate: PMI che lavorano con clienti corporate, settori regolamentati, aziende esposte a supply chain complesse.
I rischi oggi non riguardano solo la finanza, ma anche la reputazione, la compliance, la sicurezza IT, la sostenibilità. Tuttavia, molte PMI non hanno una mappatura chiara dei rischi aziendali e la loro gestione è spesso reattiva, cioè al concretizzarsi del rischio.
Un fractional manager esperto in risk management o operations può aiutare a identificare, misurare e presidiare i rischi strategici, creando policy interne, sistemi di alert, flussi di gestione delle emergenze. Il tutto in modo sostenibile e proporzionato alla realtà dell’impresa.
Gestione della liquidità
Aziende interessate: PMI con stagionalità forti, aziende con forte capitale immobilizzato o flussi irregolari.
In molte imprese, il problema non è il fatturato, ma la gestione dei flussi di cassa. Ritardi nei pagamenti, squilibri tra entrate e uscite, investimenti non pianificati possono mettere a rischio la continuità.
Un fractional CFO può creare una previsione di cassa affidabile, negoziare con banche e fornitori, pianificare flussi in modo dinamico. In questo scenario, la tempestività fa la differenza tra stabilità e rischio di insolvenza.
Efficienza dei processi
Aziende interessate: PMI in crescita o che hanno subito un’espansione disorganizzata.
Anche quando il prodotto è competitivo e il team competente, i problemi organizzativi e di processi poco limpidi o poco efficienti, possono rallentare tutto:
- tempi di consegna troppo lunghi,
- errori ripetuti nella gestione ordini,
- sprechi di materiale o risorse,
- carichi di lavoro sbilanciati,
- demotivazione del personale.
Spesso si tratta di inefficienze strutturali che passano inosservate perché diventate ormai un'abitudine radicata.
Un fractional manager in ambito operations o qualità può mappare i processi, identificarne le criticità e introdurre miglioramenti continui, con strumenti digitali o anche solo buone pratiche.
Controllo delle performance
Aziende interessate: PMI prive di strumenti e metodologie di analisi, aziende cresciute senza strutturarsi.
Senza un sistema strutturato di controllo, molte PMI faticano a capire dove guadagnano, dove perdono e su cosa intervenire. Le decisioni vengono spesso prese sulla base di dati parziali.
Questo può generare problemi come:
- assenza di visibilità sui margini per prodotto o cliente
- errori nelle previsioni di cassa o nei fabbisogni operativi
- ritardi nell’intercettare inefficienze o scostamenti di budget
- impossibilità di valutare l’efficacia delle attività in corso
- difficoltà a responsabilizzare il team e i responsabili di funzione
Un fractional manager con esperienza in controllo di gestione può:
- impostare dashboard semplici ma mirate
- definire KPI coerenti con le priorità aziendali
- introdurre un sistema di reporting regolare e leggibile
- formare le figure interne al presidio dei dati
- portare una cultura del dato orientata a decisioni più rapide e fondate
Ottimizzazione dell'organico
Aziende interessate: PMI con crescita del personale non bilanciata, aziende in cui manca una struttura organizzativa formalizzata.
Quando l’organico cresce in modo "naturale", seguendo le esigenze che via via si presentano ma senza una visione forte, possono nascere diversi problemi:
- si generano sovrapposizioni e duplicazioni, con conseguenti inefficienze ma anche conflitti interni
- si creano dei vuoti di responsabilità
- spesso i collaboratori sono demotivati, per mancanza di chiarezza o carico eccessivo
- le persone non sono responsabilizzate.
Un fractional manager in area HR o un fractional COO possono riallineare ruoli e competenze, ottimizzare i carichi di lavoro e supportare l’evoluzione dell’organico in modo equilibrato.
Sviluppo o conversione delle competenze
Aziende interessate: PMI che vogliono innovare, aziende con personale tecnico non aggiornato.
In molte PMI, le competenze interne non tengono il passo con le trasformazioni in atto. I dipendenti "conoscono il mestiere", ma faticano ad adattarsi a nuove logiche, strumenti digitali o modelli organizzativi più evoluti.
Questo porta a problemi concreti, come:
- ritardi nell’adozione di nuove tecnologie: le tecnologie e i software vengono implementati, ma in pochi li utilizzano o non ne sfruttano le potenzialità
- difficoltà operative nell’integrazione di nuovi processi
- resistenze al cambiamento nei team più esperti
- incapacità di trasferire know-how tra reparti o generazioni
- sovraccarico per le figure più aggiornate, che non riescono a compensare i gap
L’innovazione non si fa solo con la tecnologia: è necessario accompagnare il cambiamento e il fattore chiave sono le competenze, che vanno ridefinite.
Un fractional manager con esperienza in sviluppo risorse umane può :
- mappare le competenze attuali e i gap rispetto agli obiettivi aziendali
- progettare percorsi di aggiornamento mirati e sostenibili
- accompagnare l’upskilling e il reskilling di figure chiave in tempi definiti
- facilitare il passaggio a nuovi strumenti o modalità operative
- rafforzare la cultura del miglioramento continuo come leva organizzativa
Execution gap
Aziende interessate: PMI con difficoltà nell'implementazione del piano strategico, imprese con progetti avviati e rimasti fermi o non completati.
Molte imprese definiscono obiettivi chiari, ma faticano a trasformarli in azioni. Nelle PMI questo succede spesso poiché l’operatività quotidiana assorbe tutte le energie, mancano strumenti per monitorare l’avanzamento, le competenze interne non sono sufficienti, non è stata definita una governance chiara.
I problemi più frequenti sono:
- assenza di un piano di lavoro strutturato con scadenze e responsabilità definite
- accumulo di progetti avviati ma mai completati
- discontinuità tra le decisioni del vertice e l’attuazione da parte dei team
- mancanza di coordinamento tra reparti e fornitori esterni
- difficoltà a misurare l’avanzamento rispetto agli obiettivi strategici
Un fractional manager con competenze di project management può:
- tradurre gli obiettivi in piani operativi con priorità, risorse e traguardi intermedi
- coordinare attività, team e interlocutori esterni
- monitorare l’avanzamento con strumenti semplici ma rigorosi
- creare un’abitudine all’esecuzione, rendendo le strategie parte del lavoro quotidiano
- sbloccare l’inerzia organizzativa senza appesantire la struttura interna.
In quali funzioni può intervenire un fractional manager?
Oltre ai momenti critici del ciclo di vita aziendale, ci sono funzioni chiave in cui un fractional manager può apportare valore concreto, agendo con competenze verticali e visione strategica.
Le aziende più attente inseriscono queste figure per risolvere problemi specifici, accelerare progetti o colmare competenze critiche, senza caricare la struttura di costi pesanti e a tempo indeterminato.
Operations & Supply Chain
Aziende interessate: PMI manifatturiere, aziende logistiche, realtà con filiere complesse.
Problemi tipici:
- inefficienze nei flussi operativi e produttivi
- difficoltà nel coordinare fornitori, magazzino e produzione
- carenza di strumenti per pianificare e monitorare
Intervento del fractional manager:
un fractional COO o Supply Chain Manager può mappare i processi, introdurre KPI e strumenti digitali (ERP, MRP), strutturare il coordinamento tra reparti e snellire le operations. Fondamentale anche in scenari di riduzione costi, efficienza processi e gestione rischi.
Marketing Strategico e Operativo
Aziende interessate: PMI in fase di riposizionamento, startup con prodotto validato, brand emergenti
Problemi tipici:
- posizionamento debole o poco distinto
- comunicazione inefficace e incoerente
- difficoltà nel generare lead qualificati
Intervento del fractional manager:
Un fractional CMO può:
- sviluppare o rivedere il posizionamento,
- lavorare sulla costruzione del brand,
- strutturare la strategia di comunicazione e marketing multicanale,
- guidare e sviluppare il team interno,
- monitorare le performance delle campagne.
Figura centrale anche per affrontare gap di competenze digitali, controllo performance e difficoltà nell’implementazione delle strategie.
Vendite & Business Development
Aziende interessate: PMI B2B, aziende con vendite complesse, startup in espansione commerciale.
Problemi tipici:
- stagnazione delle vendite
- rete commerciale senza guida o strategia
- accesso faticoso a nuovi mercati o settori
Intervento del fractional manager:
Un fractional CCO / Sales Manager o un fractional Business Development Manager può:
- ripensare la struttura di vendita
- impostare pipeline e forecast
- accelerare l'acquisizione di nuovi lead e clienti
- aumentare la quota di mercato nei clienti esistenti
- affiancare, guidare e sviluppare il team
- ottimizzare il rapporto tra costi e risultati.
Essenziale in scenari di recupero performance, posizionamento e crescita internazionale.
Controllo di Gestione & Finanza Operativa
Aziende interessate: PMI con crescita disordinata, aziende con scarso presidio economico-finanziario.
Problemi tipici:
- mancanza di budget e previsioni affidabili
- difficoltà nel controllo di costi e margini
- decisioni prese senza supporto di dati chiari
Intervento del fractional manager:
Un Fractional CFO o un manager esperto in controllo di gestione possono:
- introdurre un sistema di controllo di gestione,
- impostare forecast e report,
- guidare la gestione della cassa
- supportare l’imprenditore nelle scelte strategiche.
Fondamentale nei casi di gestione liquidità, riduzione costi e controllo performance.
Digitalizzazione & Innovazione
Aziende interessate: PMI tradizionali, aziende di servizi, imprese in fase di transizione.
Problemi tipici:
- progetti IT / digitali lenti o bloccati
- strumenti introdotti ma non adottati
- scarsa cultura digitale interna
Intervento del fractional manager:
Un fractional manager esperto di Trasformazione Digitale o un fractional CIO possono:
- definire una roadmap digitale coerente
- selezionare i fornitori
- facilitare l’adozione
- formare il team
Decisivo per affrontare gap competenze digitali, difficoltà d’implementazione e miglioramento processi.
Sicurezza Informatica & Cyber Risk
Aziende interessate: tutte le PMI, in particolare quelle che trattano dati sensibili o lavorano con grandi clienti.
Problemi tipici:
- protezione IT affidata a tecnici generalisti o fornitori non specializzati
- assenza di policy, backup o formazione interna
- esposizione a rischi legali, reputazionali o operativi
Intervento del fractional manager:
Un fractional CIO o un fractional Cybersecurity Manager possono:
- valutare il rischio attuale
- introdurre policy sostenibili
- supervisionare la compliance normativa
- aumentare la resilienza informatica in modo proporzionato alla dimensione aziendale.
ESG & Sostenibilità
Aziende interessate: aziende in filiere regolamentate, PMI con clienti corporate, imprese interessate a rating e bandi.
Problemi tipici:
- richiesta di dati ESG da clienti o enti pubblici
- assenza di indicatori o policy ambientali e sociali
- difficoltà a integrare la sostenibilità nel business
Intervento del fractional manager:
Un fractional ESG Manager:
- imposta una prima strategia di sostenibilità
- definisce obiettivi e KPI misurabili
- costruisce una base dati
- facilita il dialogo con stakeholder esterni.
Risorsa molto importante anche per posizionamento, gestione rischi e controllo performance extra-finanziaria.
e-commerce & Vendite digitali
Aziende interessate: PMI retail, brand emergenti, startup B2C.
Problemi tipici:
- e-commerce presente ma poco performante, o mai attivato
- disconnessione tra canali fisici e digitali
- assenza di una strategia integrata tra prodotto, logistica e marketing
Intervento del fractional manager:
Un fractional e-commerce Manager può, ad esempio:
- progettare o ristrutturare il canale digitale
- integrare logistica e gestione ordini
- migliorare l'esperienza utente (UX)
- ottimizzare le conversioni
- coordinare attività promozionali e strumenti di marketing automation.
È particolarmente utile in contesti di crescita internazionale, riduzione costi di acquisizione e controllo della performance digitale.
Risorse Umane & Organizzazione
Aziende interessate: PMI in crescita, aziende in transizione generazionale o post-M&A.
Problemi tipici:
- ruoli non chiari, sovrapposizioni o buchi di responsabilità
- difficoltà ad attrarre o trattenere talenti
- cultura organizzativa poco strutturata
Intervento del fractional manager:
Un fractional HR Manager può:
- riorganizzare l’organico
- definire job description
- strutturare processi di onboarding, formazione e valutazione
- facilitare la costruzione di una leadership distribuita.
Cruciale in situazioni di ottimizzazione dell'organico, sviluppo delle competenze e copertura di ruoli strategici.
Sviluppo risorse umane
Aziende interessate: PMI in evoluzione organizzativa, aziende con team tecnici o non aggiornati, imprese che vogliono trattenere talenti.
Problemi tipici:
- difficoltà ad aggiornare competenze interne in modo strutturato
- assenza di piani di crescita professionale e percorsi formativi personalizzati
- gap tra competenze esistenti e nuove esigenze aziendali
Intervento del fractional manager:
Un fractional HR Manager con esperienza in sviluppo risorse può:
- progettare percorsi di formazione su misura
- avviare piani di reskilling o upskilling
- rafforzare la cultura della crescita interna
- introdurre strumenti di mappatura competenze e feedback continuo.
Fondamentale nei casi di conversione delle competenze, ottimizzazione dell'organico, difficoltà nel trattenere collaboratori chiave e implementazione di nuove strategie.
Alcuni esempi
Di seguito alcuni esempi, ispirati a casi ricorrenti, per illustrare in che modo un'azienda può beneficiare dell'intervento di un fractional manager.
Le vendite rallentano. Si cerca sbocco all’estero.
Nell’azienda X, le vendite subiscono un brusco rallentamento a causa della congiuntura economica. Le giacenze restano invenute e si accumulano in magazzino.
Il direttore commerciale propone di provare a vendere online sul mercato cinese, ma nessuno conosce strumenti, canali, normative, né sa come gestire la supply chain, il marketing locale, etc.
Un fractional export manager con esperienza sul mercato cinese, può aiutare a valutare le opportunità, definire una strategia sostenibile, attivare i giusti canali digitali e i giusti partners operativi (logistici, legali, marketing etc.)
Il margine si assottiglia, ma non si capisce perché.
L’azienda X registra un andamento delle vendite costante, ma la marginalità si riduce. I costi aumentano in modo poco visibile, nessuno ha il tempo o le competenze per fare analisi.
Un fractional CFO può analizzare i conti, identificare i costi critici, introdurre un controllo di gestione leggero ed efficace, e restituire visibilità economica al management.
Si fa marketing, ma senza direzione.
L’azienda X ha campagne attive con tre agenzie diverse. Il sito è poco aggiornato, il CRM disordinato, i lead non convertiti. Il marketing “non porta risultati”, ma in verità nessuno lo guida.
Un fractional CMO può costruire una strategia, coordinare le agenzie, impostare obiettivi e budget, e trasformare il marketing in una leva di crescita misurabile.
Il passaggio generazionale si è fermato.
Nell’azienda X, il figlio del fondatore è stato nominato direttore generale, ma ogni decisione continua a dipendere dal padre. Il clima è teso, i collaboratori sono confusi.
Un fractional General Manager può accompagnare la nuova generazione, facilitare il passaggio di consegne e introdurre una cultura organizzativa più distribuita.
Si è perso un cliente strategico, serve una nuova direzione.
Nell’azienda X, un contratto chiave è andato perso. La struttura è sotto shock, l’imprenditore è solo a decidere cosa fare. Il commerciale interno è fermo.
Un fractional CCO può impostare una nuova proposta di valore, attivare nuovi canali e sostenere la ripartenza con metodo.
Conclusione
Il modello del fractional manager non è una soluzione “di ripiego”, ma una risposta concreta a un bisogno sempre più diffuso: portare competenze strategiche in azienda senza appesantirne la struttura. È una scelta pragmatica, che consente di intervenire in modo tempestivo su problemi specifici, valorizzando l’esperienza e contenendo l’impatto economico.
Per molte imprese, soprattutto nelle fasi di trasformazione, crescita o transizione, il supporto di un manager frazionario rappresenta la leva per sbloccare valore e rimettere in moto il cambiamento. Riconoscere il momento giusto per attivarlo è il primo passo per farlo funzionare.
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