PMI e Startup 12/06/2025

Finanziamenti 2025: guida pratica per PMI e startup

Dall’avvio di impresa agli investimenti in tecnologie avanzate, il 2025 offre numerose opportunità di finanziamento per PMI e startup italiane. Ma la consapevolezza resta bassa e solo una quota delle risorse viene effettivamente attivata.

In questa guida forniamo una panoramica delle principali misure attive a livello nazionale ed europeo, oltre ad alcuni riferimenti utili per consultare i vari bandi, anche a livello regionale.


Secondo la Corte dei Conti europea, solo il 30,7% dei fondi europei destinati all’Italia arriva effettivamente alle imprese.
Una quota sorprendentemente bassa, se si considera il potenziale impatto di queste risorse su competitività, innovazione e transizione digitale delle PMI italiane. Il resto dei fondi, oltre due terzi, rimane inutilizzato o viene riallocato altrove.



Questo dato, spesso sottovalutato, evidenzia una criticità strutturale: l’accesso ai finanziamenti esiste, ma il vero nodo è la capacità delle imprese di intercettarli, comprenderli e gestirli in modo efficace. In questo contesto, una guida chiara e sintetica alle principali misure attive può rappresentare un primo passo utile per orientarsi.

Nel 2025 le imprese italiane possono contare su una varietà di strumenti pubblici per finanziare progetti di investimento, crescita e innovazione. Alcune misure sono gestite a livello nazionale da enti come Invitalia o il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, altre si inseriscono all’interno dei programmi europei per la ricerca e l’innovazione. A queste si aggiungono diverse misure a livello regionale

Districarsi tra le tante informazioni e individuare le opportunità più adatte è complesso.

Questa guida approfondisce le principali misure attive, a livello italiano ed europeo. Per ciascuna, sono illustrati i requisiti di accesso, le spese ammissibili, i settori coinvolti, la forma dell’incentivo e i riferimenti ufficiali. 

L’obiettivo è offrire una sintesi utile, chiara e concreta per imprenditori e responsabili aziendali.


Le principali misure italiane


1. Nuove imprese a tasso zero (ON)


Beneficiari

Possono accedere micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi, a condizione che siano composte in prevalenza (oltre il 50%) da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Sono ammessi sia imprenditori individuali che società, comprese le cooperative.

Requisiti

L’impresa deve avere sede legale e operativa in Italia, essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle Imprese. L’oggetto sociale deve rientrare nei settori ammessi. Non è richiesto alcun capitale minimo.

Spese ammissibili

La misura copre investimenti in attrezzature, impianti, opere murarie, tecnologie digitali, brevetti, licenze, software e servizi di consulenza. Sono ammessi anche i costi di marketing e una quota di capitale circolante, come materie prime e utenze iniziali.

Settori ammessi

Sono finanziabili attività manifatturiere, servizi alle imprese e alle persone, commercio e turismo. Sono esclusi settori come agricoltura, pesca, assicurazioni e attività finanziarie.

Forma dell’agevolazione

  • L’incentivo combina un finanziamento a tasso zero (da restituire in 10 anni) e un contributo a fondo perduto.
  • La copertura massima può arrivare al 90% del valore complessivo del progetto.

Importi

L’investimento massimo finanziabile è di 3 milioni di euro per singolo progetto. Il contributo viene erogato in più tranche, in base all’avanzamento del progetto.

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/nuove-imprese-a-tasso-zero


2. Smart&Start Italia


Beneficiari

Startup innovative costituite da non più di 60 mesi, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Possono partecipare anche team di persone fisiche che si impegnano a costituire la società in caso di ammissione.

Requisiti

È necessario avere una sede operativa in Italia e un progetto che includa contenuti tecnologici, digitali o di valorizzazione economica dei risultati della ricerca. La startup non deve essere in stato di difficoltà finanziaria.

Spese ammissibili

Il bando finanzia spese per impianti, attrezzature tecnologiche, sviluppo software, personale qualificato, servizi di accelerazione, consulenze specialistiche e campagne di marketing. È ammesso anche il capitale circolante fino al 20% del totale.

Settori ammessi

Tutti i settori compatibili con la qualifica di “startup innovativa”. Sono escluse agricoltura primaria, carbone, acciaio, costruzioni navali e fibre sintetiche.

Forma dell’agevolazione

  • Finanziamento a tasso zero fino all’80% del progetto.
  • Le startup localizzate in regioni del Mezzogiorno o nei territori colpiti dai sismi del 2009 e 2016 possono accedere a un contributo a fondo perduto fino al 30% del finanziamento.

Importi

I progetti devono avere un importo compreso tra 100.000 e 1.500.000 euro. Il finanziamento è rimborsabile in 10 anni, senza interessi.

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/smartstart-italia


3. Resto Al Sud


Beneficiari

Imprenditori tra i 18 e i 55 anni residenti nel Mezzogiorno, nelle aree sismiche del Centro Italia o nelle isole minori del Centro-Nord. Possono partecipare anche liberi professionisti.

Requisiti

L’attività non deve essere già avviata o, se avviata, deve essere stata costituita dopo il 21 giugno 2017. I partecipanti non devono avere un impiego a tempo indeterminato o essere titolari di altra attività economica attiva.

Spese ammissibili

La misura copre l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, arredi, ristrutturazioni, tecnologie digitali, software, materie prime e spese di avviamento.

Settori ammessi

Industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, turismo, commercio e fornitura di servizi. Sono esclusi agricoltura primaria e settori finanziari.

Forma dell’agevolazione

  • Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese + finanziamento bancario garantito per il restante 50%.
  • Il finanziamento può essere assistito da garanzia pubblica e da un ulteriore contributo in conto interessi.

Importi

Fino a 60.000 euro per soggetto, estendibili a 200.000 euro per società composte da quattro persone. I contributi vengono erogati a SAL.

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud


4. Nuova Sabatini


Beneficiari

Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese italiane regolarmente costituite, operative, iscritte al Registro delle Imprese e in possesso dei requisiti di regolarità contributiva. Non sono previste limitazioni territoriali.

Requisiti

L’impresa deve presentare un progetto di investimento finalizzato all’acquisto, anche in leasing, di beni materiali o immateriali ad uso produttivo.

Spese ammissibili

Macchinari, impianti, attrezzature, beni digitali (hardware e software), tecnologie 4.0 e beni strumentali green. È escluso l’acquisto di terreni o immobili.

Settori ammessi

Tutti i settori, esclusi quelli vietati da regolamento europeo (agricoltura primaria, pesca, attività finanziarie).

Forma dell’agevolazione

  • Contributo statale in conto impianti, commisurato agli interessi su un finanziamento di durata quinquennale.
  • Il contributo viene erogato in un’unica soluzione.

Importi

L’importo massimo finanziabile è di 4 milioni di euro per impresa. Il tasso di riferimento varia in base alla tipologia di beni acquistati (standard, 4.0, green).

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/pnrr/nuova-sabatini

 

Le principali misure europee


1. EIC Pathfinder


Finalità del programma


Il programma EIC Pathfinder è pensato per sostenere progetti di ricerca esplorativa ad alto rischio e alto impatto. L’obiettivo è generare nuove basi scientifiche e tecnologiche su cui potranno svilupparsi applicazioni radicalmente innovative in futuro.



Chi può partecipare


Possono partecipare consorzi di almeno tre entità legali indipendenti stabilite in tre diversi Paesi ammissibili (UE o associati). È possibile partecipare anche come singola entità nel caso della call “EIC Pathfinder Open”, purché si tratti di startup o PMI deep tech altamente innovative.



Tipologia di progetti ammessi


Progetti di ricerca applicata, che sviluppino nuove tecnologie potenzialmente rivoluzionarie. Sono ammessi anche approcci multidisciplinari e combinazioni tra scienze naturali, ingegneria, informatica, fisica teorica e biotecnologia.



Livello di maturità tecnologica (TRL)


Da TRL 1 a TRL 4. Il TRL (Technology Readiness Level) è una scala usata dalla Commissione Europea per misurare il livello di sviluppo di una tecnologia.



Forma del finanziamento


Grant (contributo a fondo perduto) fino al 100% dei costi ammissibili.



Importi disponibili


Fino a 3 milioni di euro per i progetti Open, fino a 4 milioni per quelli indirizzati da “Challenge”.

Accesso e modalità di candidatura
Le call sono pubblicate annualmente sul portale Funding & Tenders.



https://eic.ec.europa.eu/eic-funding-opportunities/eic-pathfinder_en

 

2. EIC Transition


Finalità del programma


EIC Transition sostiene la fase intermedia tra la ricerca e l’adozione commerciale. È pensato per portare una tecnologia già validata in laboratorio verso una prima applicazione in un contesto rilevante.



Chi può partecipare


Possono partecipare singole PMI, startup, spin-off universitari o consorzi.



Tipologia di progetti ammessi

Progetti che mirano alla validazione tecnica in ambiente rilevante, allo sviluppo di prototipi, all’analisi del modello di business, alla protezione della proprietà intellettuale e alla costruzione del team imprenditoriale.



Livello di maturità tecnologica (TRL)


Da TRL 4 a TRL 5–6.



Forma del finanziamento


Grant (contributo a fondo perduto) fino al 100% dei costi.



Importi disponibili


Fino a 2,5 milioni di euro per progetto.



Accesso e modalità di candidatura


La presentazione della proposta avviene online tramite il portale ufficiale della Commissione.



https://eic.ec.europa.eu/eic-funding-opportunities/eic-transition_en

 

7. EIC Accelerator


Finalità del programma


EIC Accelerator supporta PMI e startup che hanno una tecnologia pronta per il mercato e necessitano di risorse per la fase di industrializzazione e scale-up.



Chi può partecipare


Solo singole PMI, startup innovative e small mid-cap.



Tipologia di progetti ammessi


Progetti che portano un prodotto/servizio innovativo sul mercato, con una forte componente deep tech.

Livello di maturità tecnologica (TRL)


Da TRL 5–6 a TRL 8–9.



Forma del finanziamento


Grant fino a 2,5 milioni di euro + equity fino a 15 milioni di euro (opzionale).



Importi disponibili


Budget complessivo: oltre 1 miliardo di euro annui.



Accesso e modalità di candidatura


La candidatura è strutturata in tre fasi: valutazione online, proposta completa, colloquio con giuria europea.



https://eic.ec.europa.eu/eic-funding-opportunities/eic-accelerator_en

 

4. Cascade Funding


Finalità del programma


Il Cascade Funding è uno schema di finanziamento indiretto. I fondi UE vengono gestiti da consorzi europei che lanciano “open call” rivolte a PMI e startup.



Chi può partecipare


Singole PMI, startup, sviluppatori, centri di ricerca privati.



Tipologia di progetti ammessi


Progetti di validazione industriale, proof of concept, integrazione di tecnologie digitali, sviluppo di MVP o adozione di standard europei.



Livello di maturità tecnologica (TRL)


Da TRL 5 a TRL 7 circa.



Forma del finanziamento

Grant a fondo perduto, tra i 50.000 e i 150.000 euro.



Importi disponibili


Ogni call ha un proprio budget.



Accesso e modalità di candidatura

Le call sono pubblicate regolarmente sul portale europeo e sui siti dei progetti promotori.

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-search

 

Tutti i bandi 


L’articolo presenta una selezione ragionata delle principali misure italiane ed europee attive a giugno 2025. Per una panoramica più ampia, è possibile consultare i seguenti link ufficiali.

Bandi nazionali

Bandi europei

Bandi regionali

Per quanto riguarda i bandi regionali, non esiste un unico portale centralizzato. Ogni Regione gestisce la pubblicazione dei propri bandi su portali specifici. È possibile iniziare la ricerca da:

  • Incentivi.gov.it (con filtro per Regione): https://www.incentivi.gov.it

Oppure consultare direttamente i portali regionali, ad esempio:

  • Lombardia: https://www.bandi.regione.lombardia.it
  • Emilia-Romagna: https://fesr.regione.emilia-romagna.it
  • Toscana: https://bandi.regione.toscana.it
  • Veneto: https://bandi.regione.veneto.it
  • Lazio (fondi UE): https://www.lazioeuropa.it


Come accedere ai finanziamenti



L’accesso ai finanziamenti a fondo perduto richiede una preparazione attenta e puntuale. Le domande vengono valutate sulla base della solidità del progetto e della coerenza tra obiettivi, investimenti e risultati attesi.

Ecco i principali passaggi da seguire per aumentare le probabilità di successo:

Definizione chiara dell’obiettivo


Prima di accedere a un bando, è essenziale comprendere a fondo la finalità del proprio progetto e verificarne la coerenza con i requisiti del finanziamento. I bandi pubblici seguono logiche specifiche: un progetto eccellente, se non perfettamente aderente ai criteri previsti, rischia comunque di essere escluso.

Redazione di un business plan completo


Il business plan è il documento fondamentale su cui si basa la valutazione.

Deve contenere:


  • Analisi del contesto e del mercato
  • Descrizione dell’idea o del progetto
  • Piano operativo e strategico
  • Previsioni economico-finanziarie
  • Ricadute attese in termini occupazionali, ambientali o tecnologici

Un business plan efficace è quello che coniuga visione imprenditoriale e sostenibilità economica, rispondendo chiaramente alla domanda: perché questo progetto merita di essere finanziato?

Preparazione della documentazione


Ogni bando richiede allegati specifici (dati anagrafici, dichiarazioni, curriculum, visure camerali, ecc.).

Una delle principali cause di esclusione è proprio la documentazione incompleta o errata. È quindi opportuno leggere con attenzione il bando e, se possibile, avvalersi del supporto di un consulente esperto in progettazione europea o agevolata.

Monitoraggio continuo


Molti bandi operano con modalità “a sportello”, ovvero accettano domande fino ad esaurimento fondi. Altri invece prevedono finestre temporali limitate.

Per non perdere opportunità, è fondamentale monitorare costantemente i portali istituzionali (Invitalia, Ministeri, Regioni, Camere di Commercio) o iscriversi a newsletter specializzate.

Strategie di finanziamento integrato


L’accesso ai finanziamenti a fondo perduto non esclude, anzi spesso richiede, una strategia finanziaria articolata, che combini più strumenti per sostenere l’intero ciclo di vita del progetto imprenditoriale. In questo contesto, il concetto di finanziamento integrato assume un ruolo centrale, soprattutto per le startup e le PMI che vogliono crescere in modo sostenibile.

a) Combinare diverse forme di agevolazione


Molti bandi prevedono l’erogazione di contributi a fondo perduto insieme a prestiti a tasso agevolato. In questi casi, l’impresa riceve liquidità immediata (non rimborsabile) per coprire parte delle spese e ottiene al tempo stesso l’accesso a credito agevolato, con tassi ridotti o coperture pubbliche.

Un esempio tipico è il bando ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, che copre fino al 90% delle spese, ma suddividendo la somma tra fondo perduto e finanziamento rimborsabile. La stessa logica si applica anche a strumenti regionali e a bandi europei come Horizon Europe o i programmi del FESR.

b) Inserire i finanziamenti in un piano finanziario sostenibile


I contributi pubblici devono inserirsi all’interno di una strategia di sviluppo credibile. Per questo è fondamentale costruire un piano finanziario coerente, che tenga conto:


  • dei tempi tecnici per l’erogazione del contributo
  • dell’eventuale anticipo richiesto
  • della necessità di coprire parte dei costi con risorse proprie (co-finanziamento)

Nel caso delle startup, che spesso non dispongono di risorse proprie o storico creditizio, è particolarmente importante pianificare il cash flow e valutare il ricorso a soci finanziatori, business angel o strumenti di finanza alternativa.

c) Valutare sinergie tra fondi nazionali e regionali


Le imprese possono attingere sia a fondi nazionali (come quelli gestiti da Invitalia o dai Ministeri), sia a fondi regionali, spesso finanziati con risorse europee. È quindi utile mappare tutte le opportunità disponibili nel proprio territorio e valutare eventuali cumuli ammessi tra diversi bandi.

Ad esempio, un’impresa innovativa può combinare un contributo regionale per l’innovazione con un incentivo nazionale per l’internazionalizzazione, costruendo così un pacchetto integrato di sostegno.


Dopo l'approvazione: cosa succede?


1. Gli adempimenti da gestire

Una volta ottenuto il finanziamento, l’impresa è tenuta a rispettare una serie di obblighi formali.

Tra i principali:

  • Firma del contratto o decreto di concessione, che ufficializza l’impegno a realizzare il progetto secondo quanto approvato.

  • Attivazione del progetto entro termini stabiliti (es. 30, 60 o 90 giorni).
  • Apertura di un conto corrente dedicato, vincolato alla gestione delle spese ammissibili.
  • Raccolta della documentazione giustificativa, come fatture, bonifici, contratti e relazioni tecniche.
- Invio delle richieste di erogazione, con allegati tecnici e rendicontazioni analitiche.
  • Comunicazione di eventuali variazioni, da approvare formalmente prima dell’attuazione.
  • Controlli da parte dell’ente erogatore, con possibili verifiche documentali o ispettive.

I

l mancato rispetto di uno qualsiasi di questi passaggi può bloccare l’erogazione dei fondi o comportare la revoca totale o parziale del contributo.


2. L’implementazione del progetto

Con l’avvio operativo del progetto, l’azienda deve essere pronta a realizzare quanto dichiarato nella proposta: attività, investimenti, tempistiche e risultati. Questo richiede una struttura organizzativa coerente con il piano finanziato e risorse capaci di portarlo a termine.



Serve capacità di coordinamento, presidio costante dell’avanzamento, monitoraggio dei fornitori, gestione dei rischi e rispetto delle milestone progettuali. Tutto questo va pianificato prima di partire, per evitare blocchi o inefficienze.



In questo contesto, l’affiancamento di un manager esperto, anche part-time, secondo il modello fractional, può essere una leva operativa decisiva. Permette di guidare l’attuazione, dare continuità al progetto e garantire che il finanziamento generi un impatto misurabile.





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12/06/2025