Digitalizzazione 20/08/2025

Attacchi hacker in crescita: cosa insegnano alle PMI i casi recenti

Gli attacchi informatici non colpiscono solo i giganti del lusso e della finanza: oggi anche le PMI italiane sono esposte a rischi che possono compromettere reputazione, clienti e continuità operativa. La cybersecurity (sicurezza informatica) è diventato un tema centrale per la sopravvivenza del business.

Partendo da casi recenti come Pandora e Louis Vuitton, l’articolo analizza i rischi per le aziende, le conseguenze di una gestione debole e il valore strategico di un manager fractional nella governance della sicurezza.


La minaccia informatica non distingue tra grandi e piccole imprese

La digitalizzazione ha accelerato processi, opportunità e modelli di business. Tuttavia, ha aperto nuove vulnerabilità che colpiscono senza distinzione tra multinazionali e PMI.

Gli attacchi informatici crescono a doppia cifra: il Rapporto Clusit 2024 segnala un aumento del 65% degli incidenti gravi in Italia negli ultimi due anni, con impatti economici che in alcuni casi superano i milioni di euro.

Le piccole e medie imprese non sono immuni. Anzi, spesso le PMI rappresentano bersagli ideali per i criminali, perché dotate di difese meno sofisticate e più facili da colpire. La sicurezza informatica non è più un'opzione, ma una priorità di governance.


Crescita degli attacchi hacker in Italia e in Europa

A livello europeo, l’ENISA Threat Landscape 2023 evidenzia che ransomware, phishing e supply chain attack sono le minacce più frequenti. Le campagne criminali non puntano solo a rubare dati: mirano a bloccare intere attività aziendali per estorcere riscatti o generare danni reputazionali.

Le PMI, prive di un Chief Information Security Officer interno, risultano esposte in maniera particolare. Spesso la mancanza non è tecnica, ma organizzativa: assenza di processi strutturati, scarsa formazione dei dipendenti e governance debole.

Esempi recenti che coinvolgono brand noti e instillano urgenza

Gli ultimi mesi hanno offerto casi eclatanti che dimostrano la vulnerabilità anche di grandi player:

  • Louis Vuitton (luglio 2025): data breach con esposizione di dati personali. Un cliente italiano, assistito dal Codacons, ha appena avviato un’azione risarcitoria contro il brand, denunciando l’uso illecito dei propri dati per truffe e spam. Fonte: Codacons.
  • Pandora (agosto 2025): la violazione è legata a un fornitore terzo, Salesforce, costringendo il brand a notificare i clienti e a gestire un impatto reputazionale notevole. Fonte: Forbes.
  • Violazione negli hotel italiani: trafugati 90.000 documenti d’identità, con potenziale uso per frodi e furti di identità.
  • Ex-dipendente Intesa Sanpaolo: sottratti i dati di 3.500 clienti VIP, a dimostrazione che il rischio interno (insider threat) è tra i più critici.
  • Dossieraggio su 800.000 cittadini: un caso di sorveglianza abusiva che ha messo in discussione la protezione dei dati sensibili a livello istituzionale.

Il messaggio per le PMI

Se gruppi globali con risorse milionarie faticano a proteggersi, diventa chiaro che le PMI non possono sottovalutare il problema. La lezione è netta: la sicurezza informatica non è solo questione di budget, ma di approccio strategico e governance.


Cybersecurity: non basta l’approccio tecnico


I limiti del modello “solo IT”

Molte aziende continuano a delegare la cybersecurity esclusivamente al reparto IT o a un fornitore esterno. Ma la gestione dei rischi informatici non può ridursi all’installazione di antivirus o firewall. Senza un coordinamento strategico, anche gli strumenti tecnologici più avanzati diventano inefficaci.

Governance, processo e cultura come elementi fondamentali

La sicurezza informatica deve diventare una responsabilità condivisa. Serve una governance chiara, processi di monitoraggio, valutazione continua dei fornitori e formazione del personale. La cultura aziendale è il vero “firewall umano”: senza consapevolezza diffusa, ogni dipendente può diventare un punto di ingresso per l’attacco.


Le conseguenze di una gestione debole


Impatti economici e reputazionali

Secondo l’IBM Cost of a Data Breach Report 2023, il costo medio di una violazione in Europa è di 3,2 milioni di euro. Ma i danni reputazionali sono spesso superiori: la perdita di fiducia dei clienti può erodere fatturato e quote di mercato.

Effetti su clienti, fornitori e continuità aziendale

Una violazione può propagarsi lungo la supply chain: un singolo fornitore vulnerabile può esporre decine di aziende. L’attacco a Pandora tramite Salesforce dimostra quanto i rischi di terze parti siano critici. Inoltre, la continuità operativa di una PMI può essere compromessa per settimane, con effetti devastanti sui flussi di cassa.

Azioni legali e compliance normativa

La componente legale non va sottovalutata. Con il GDPR, le aziende europee rischiano sanzioni fino al 4% del fatturato. Il caso Louis Vuitton evidenzia un rischio ulteriore: anche un singolo cliente può avviare un’azione risarcitoria, con conseguenze finanziarie e reputazionali significative.


Il ruolo cruciale delle competenze manageriali


Perché serve visione strategica e leadership continua

La tecnologia non basta. Serve tradurre i rischi in piani di azione, integrando la sicurezza informatica nella strategia aziendale. Solo figure con esperienza manageriale sono in grado di bilanciare costi, benefici e priorità.

Figure chiave: CIO, CISO, CTO fractional

Le PMI raramente possono permettersi un Chief Information Officer o un Chief Information Security Officer a tempo pieno. Un manager fractional rappresenta la soluzione sostenibile: professionisti senior che offrono leadership part-time (1–3 giorni a settimana), garantendo la stessa qualità di governance di un grande gruppo.


Contromisure pratiche per le PMI


Azioni tattiche immediatamente attivabili

  • Identificare e mappare i dati sensibili.
  • Implementare piani di disaster recovery e backup offsite.
  • Formare regolarmente i dipendenti sul phishing.
  • Controllare la solidità dei fornitori digitali.
  • Simulare attacchi (red team exercise) per testare la resilienza.

Il valore aggiunto di un manager fractional nella cybersecurity

Un manager fractional può guidare la creazione di una roadmap realistica: dalla scelta dei fornitori di cybersecurity al disegno delle policy di accesso, fino alla compliance GDPR. Con questa formula le PMI ottengono competenze di alto livello, costi scalabili e maggiore rapidità di implementazione.


Conclusione

La a sicurezza informatica non è più una sfide futura, ma una realtà quotidiana. Ogni PMI, indipendentemente dalla dimensione, è oggi un potenziale bersaglio. Ignorare il problema significa esporsi a danni economici, reputazionali e legali che possono compromettere la sopravvivenza aziendale.

Integrare competenze manageriali dedicate, anche in modalità fractional, è la chiave per trasformare la sicurezza da costo a vantaggio competitivo.

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FAQ sulla sicurezza informatica nelle PMI

Quali sono i principali rischi di sicurezza informatica per una PMI?

Phishing, ransomware, violazioni dei fornitori IT e furti di dati sensibili sono tra le minacce più comuni. Possono portare a blocchi operativi, danni reputazionali e perdite economiche.

Quanto può costare un attacco informatico a un’azienda?

Secondo IBM Security, il costo medio di un data breach in Europa è di oltre 3 milioni di euro. Per una PMI, anche un attacco più circoscritto può avere impatti molto gravi sulla continuità aziendale.

Come può una PMI rafforzare la sua sicurezza informatica senza grandi investimenti?

Formazione dei dipendenti, piani di backup, controllo dei fornitori digitali e l’affiancamento di un manager fractional esperto sono azioni efficaci e sostenibili.


Fonti 

Clusit - Rapporto sulla Sicurezza ICT 2024, https://clusit.it/wp-content/uploads/download/Rapporto_Clusit_aggiornamento_10-2024_web.pdf

ENISA - Threat Landscape 2023, https://www.enisa.europa.eu/publications/enisa-threat-landscape-2023

IBM Security - Cost of a Data Breach Report 2023, https://d110erj175o600.cloudfront.net/wp-content/uploads/2023/07/25111651/Cost-of-a-Data-Breach-Report-2023.pdf

Regolamento (UE) 2016/679 - GDPR, https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32016R0679

Codacons - Azione legale contro Louis Vuitton, https://codacons.it/privacy-avvocato-chiede-risarcimento-a-louis-vuitton-violati-i-dati-personali-dei-clienti/

Forbes - Data breach Pandora, https://www.forbes.com/sites/daveywinder/2025/08/05/pandora-confirms-cyberattackwhat-you-need-to-know/


20/08/2025